Credevamo che il vero problema fosse la riduzione dei buoni? Sta arrivando il nuovo registro dei prodotti erogabili

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Per quale motivo il nuovo registro dei prodotti erogabili sarà il vero disastro per tutti i celiaci e le attività specializzate del nostro settore?

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Articolo a cura di Pierpaolo Guadalupi

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Avete presente il reparto delle farmacie ospedaliere dedicato ai prodotti per coloro che soffrono di nefropatie? Tenetelo bene a mente perchè per il futuro del settore Celiachia ci attenderà un destino non molto differente.

STIAMO ESAGERANDO? SE NON SAPETE CUCINARE, SE NON SAPETE TRATTARE LE FARINE OPPURE SE NON AVETE MINIMAMENTE TEMPO, CI STIAMO AVVICINANDO AD UN PERIODO MOLTO DURO.

Per capirlo bisogna mettersi nei panni di tutte le aziende del settore GF, ed in questo caso non c’è distinzione tra produzione industriale ed artigianale. Senza l’erogabilità dei prodotti non converrà a nessuno restare nel mercato.

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Per quale motivo dobbiamo lottare per avere un budget dignitoso se in futuro sarà possibile acquistare solo pasta, pane, farine e poco più?

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Se facessimo un accordo con le aziende per abbassare i prezzi a patto di mettere finalmente mano al portafoglio continueranno a produrre le merendine ed i prodotti impanati che compriamo oggi? Facciamo una botta di conti:

SE IL PREZZO AL PUBBLICO E’ 5,50€, DEVO TOGLIERE L’IVA E  SUBITO DOPO BISOGNA TOGLIERE IL 55% DELLA DISTRIBUZIONE, RESTANO 2,25€ E SIAMO SOLO ALL’INIZIO.

Dai 2,25€ bisogna togliere il costo della materia prima che è decisamente più alto rispetto al mercato cosiddetto “normale”, costi dei macchinari, bollette, affitto struttura, dipendenti, controllo qualità, marketing, trasferte, agenti.

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E’ possibile, per le aziende produttrici, uscire a prezzi più bassi nel momento in cui non ci saranno più i buoni a supportare la spesa?

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Per gli amanti del bon-ton e del self control (in qualsiasi circostanza) suggeriamo di non procedere, da questo momento in poi, alla lettura dell’articolo. Lo slogan per il 2019 da parte delle aziende è #machiccazzomelofaafare

SE IL PREZZO DEL PRODOTTO E’ PIU’ BASSO RISPETTO AL VALORE CHE ABBIAMO INSERITO NEL PARAGRAFO PRECEDENTE CI SONO DELLE FORTI CRITICITÀ DA VALUTARE ATTENTAMENTE.

E’ molto probabile che le materie prime e gli ingredienti utilizzati siano scadenti, che i dipendenti vengano sottopagati e sfruttati, che ci sia speculazione ed ancora che le materie prime vengano pagate con estremi ritardi.

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Prima di arrivare al disastro annunciato si è ancora in tempo per fermare questo decreto legge dettato dal diavolo in persona

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L’articolo è scritto anche per i “non buoni intenditori”. Per questi ultimi, la risposta alla domanda del paragrafo precedente è “no, le aziende non possono permettersi prezzi più bassi”. Inutile continuare a porre questo quesito.

 I SOCIAL SONO INVASI DA GENTE CHE CONTINUA A CHIEDERE ALLE AZIENDE DI RIDIMENSIONARE IL CARTELLINO DEL PREZZO AL PUBBLICO A VANTAGGIO DELLA COLLETTIVITA’. NIENTE DA FARE!

E se questo Decreto Legge, già entrato in vigore, non avrà una forte opposizione da parte di decine di migliaia di celiaci nella prossima petizione che stiamo organizzando in questo momento, possiamo dire addio ai nostri diritti.

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Oltre alla riduzione dei tetti di spesa, il nuovo elenco di prodotti erogabili determinerà la perdita definitiva del mercato specializzato GF?

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Il mercato specializzato Gluten Free, in Italia, è nato per offrire a 198.000 persone l’opportunità di avere il diritto di scelta su un problema molto delicato che riguarda l’alimentazione ed anche il benessere psico-sociale dell’individuo.

SAPEVATE CHE, PER LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI CELIACI, IL BUONO VIENE SPESO PER TESTARE PRODOTTI CHE, PER INCOMPATIBILITÀ CON I PROPRI GUSTI, NON VERRANNO MANGIATI?

Ebbene si, abbiamo bisogno di testare diversi prodotti perchè non è facile adattarsi ad un’alimentazione che ha una base completamente diversa. I motivi per tornare indietro su questo Decreto Legge sono tanti e non ci arrendiamo.

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Il Gluten Free Expo 2018 sarà un momento molto importante per celiaci, aziende e rivenditori del mercato specializzato GF?

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Questo settore rischia realmente di saltare completamente da un momento all’altro perchè chi sta decidendo delle sorti del mercato non riesce a prevedere quelle che saranno le inevitabili conseguenze. Il GFE18 è l’evento migliore.

L’ASSOCIAZIONE ITALIANA NEGOZI CELIACHIA AINC IN COLLABORAZIONE CON CELIACHIA PROJECT HA ORGANIZZATO UN INCONTRO DURANTE LO SVOLGIMENTO DELLA MANIFESTAZIONE.

Il titolo ed il tema di questo meeting è “Il futuro del settore Gluten Free”. Avremo oltre due ore a disposizione per un dibattito di estrema importanza rivolto a chiunque voglia venire ad informarsi e a partecipare alle iniziative.

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E’ arrivato il momento di dire basta a questo sistema perverso giocato sulla salute dei celiaci e sui lavoratori che rischiano il fallimento

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I contenuti dell’articolo che avete appena letto, insieme agli ultimi postati sul sito dell’AINC e Celiachia Project, sono destinati ad essere pubblicati, nei prossimi giorni, da testate giornalistiche nazionali alle quali ci stiamo rivolgendo.

QUESTO SETTORE E TUTTO IL MERCATO CHE LO CIRCONDA E’ UNA RISORSA PREZIOSA CONQUISTATA NEI DECENNI GRAZIE A CHI SI E’ BATTUTO PER LA CONQUISTA DEI NOSTRI DIRITTI.

A causa di questo Decreto Legge ci sarà un vero e proprio ritorno al passato che per il mondo della celiachia determina una sconfitta molto pesante. Incontriamoci tutti quanti al Gluten Free Expo 2018, dobbiamo esserci.

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