Il futuro delle nostre attività è realmente nelle mani di chi governa? Eppure c’è chi riesce ad incrementare i propri guadagni e fatturati.

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Le manovre di governo hanno messo in ginocchio il nostro mercato. Per quale motivo alcune attività continuano a crescere e a guadagnare?

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Articolo a cura di Pierpaolo Guadalupi

Hai mai pensato di fermarti un attimo insieme ai celiaci ed intolleranti al glutine che si rivolgono alla tua attività per confrontarti con loro? Senza questo feedback si brancola nel buio ed è situata proprio lì la chiave del tuo successo.

VEDIAMO DI AIUTARTI. CHI SCRIVE QUESTO ARTICOLO VIVE LA CELIACHIA DA OLTRE 35 ANNI ED IN QUESTO SETTORE CI LAVORA GIA’ DA UN BEL PO DI TEMPO”.

Devi sapere una cosa fondamentale. A tutti i celiaci del mondo non importa nulla di sapere che “anche tu” hai il prodotto e/o l’offerta di una delle aziende che io posso trovare “anche” dai tuoi concorrenti.

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La parola “anche io” deve essere eliminata dal tuo vocabolario commerciale se non vuoi intraprendere la strada verso il fallimento

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La verità fa male ed è meglio essere duri e crudi sin da subito. I migliori formatori aziendali indicano la strada verso il successo di un’attività: Le parole chiavi sono “solo io”, “solo il nostro prodotto”. Devi essere unico sul mercato.

DEVI ESSERE UNICO, INDISPENSABILE ED INSOSTITUIBILE NELLA TESTA DEL CLIENTE CHE NON VIENE DA TE PERCHE’ HAI LA MERENDINA DELLA BIAGLUT A 0,50€/CENTS IN MENO”.

E non vengo da te nemmeno perchè hai Schär a prezzi ribassati. A breve troverò questi prodotti anche dal bottegaio situato di fronte casa e per te sarà un bagno di sangue. Ti devi differenziare ora per essere scelto dai clienti.

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Ti devi staccare dal mucchio per essere selezionato. Tutti torneranno da te solo se ti trovano unico ed indispensabile

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Hand with book reaching out from pile of old books

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Vuoi vendermi la pasta che tutti possono trovare allo stesso prezzo ovunque? Benissimo! Trova il modo di darmi una ricetta che possiedi solo tu e realizziamola insieme all’interno del tuo negozio. Questo è valore per il cliente.

TE LO SPIEGO MEGLIO. NON METTERMI IL POST SU FACEBOOK CON LA FOTO DEL PRODOTTO. INVITAMI, INVECE, PER SVELARMI IL SEGRETO DI QUESTA NUOVA RICETTA.

Non devi per forza avere un Laboratorio Artigianale per fare qualcosa di unico per i tuoi clienti. Questa sarebbe la soluzione migliore che però in pochi, oggi, possono permettersi di realizzare. E allora ti devi ingegnare per vincere.

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In cosa consiste il Marketing di successo che sia di grande valore per i tuoi clienti e per quale motivo questi ultimi non ti abbandoneranno mai?

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Proprio l’altro ieri mi sono chiesto come mai sono vent’anni anni che vado a tagliarmi i capelli sempre dallo stesso barbiere che si trova nella mia città, esattamente dalla parte opposta della mia abitazione. Pensateci bene.

EPPURE ESISTONO DECINE DI ATTIVITA’ SIMILI, SITUATE IN ZONE MOLTO PIU’ COMODE E A PREZZI DECISAMENTE PIU’ CONVENIENTI. IN COSA CONSISTE LA FIDELIZZAZIONE?

Se pensate realmente che i centri commerciali possano dare del filo da torcere alla vostra attività specializzata nel settore Gluten Free, probabilmente, sarà necessario fare un’analisi interna. Stiamo dando il giusto valore al cliente?

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Per quale motivo alcune attività hanno smesso di organizzare degustazioni, in collaborazione con le aziende, nel punto vendita?

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Partiamo dalla parte opposta. In alcune attività le degustazioni hanno un livello di affluenza molto elevato mentre in altre attività il livello di presenza da parte dei potenziali clienti è decisamente irrisorio. Da cosa dipende il flop?

IL VERO IMPRENDITORE HA NEL SUO DNA UNA CARATTERISTICA FUORI DAL COMUNE. E’ CAPACE DI INTERCETTARE QUELLO CHE IL CLIENTE VUOLE REALMENTE DA LUI.

Inoltre è dotato di grande inventiva ed è in grado di creare stimoli coinvolgendo l’ambiente circostante e suscitando una forte attrazione. Non tutti sanno che le migliori attività di successo sono partite con budget molto limitato.

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Creare valore è molto difficile. Ma quando si raggiunge questo obbiettivo il secondo step è quello di creare entusiasmo

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A partire da domani inizia a cercare un momento della giornata per pensare. Prova ad entrare in sintonia con i tuoi potenziali clienti. Dai valore, entusiasmati e divertiti a creare stimoli per te stessa/o e per le persone intorno a te.

EVITA DI GENERARE PUBBLICITÀ INUTILE E NOIOSA CHE OFFRE VANTAGGI SOLO ED ESCLUSIVAMENTE ALLE AZIENDE CHE PRODUCONO I PRODOTTI .

Non c’è competizione. Il feeling che crei con i tuoi clienti non può essere battuto da nessuna offerta commerciale al mondo. La chiave del tuo successo è nelle tue mani anche nel periodo più difficile della storia. Sfrutta le tue risorse.

 

Qual è Il lato oscuro della vicenda nel settore Gluten Free? Pochi esperti del mercato conoscono quanto state per leggere

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Volete conoscere la verità sui Livelli di Assunzione di Riferimento dei Nutrienti L.A.R.N che non vi ha mai detto nessuno in questi mesi?

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Articolo a cura di Pierpaolo Guadalupi

E’ fondamentale leggere il Decreto Veronesi, Ministero della Sanità 8 Giugno 2001, soffermandosi sull’allegato denominato “fabbisogno calorico, tetti di spesa”: L’ Associazione Italiana Celiachia come non l’avete mai vista.

ECCOVI IL PASSAGGIO CRUCIALE  DETERMINANTE: “I LARN NON SONO APPLICABILI AI CELIACI PERCHE’ CON ELEVATA PROBABILITA’ SOTTOSTIMANO I FABBISOGNI”.

Ed ancora, sullo stesso documento ufficiale, troviamo scritto che “L’ A.I.C ha presentato ben due ricorsi contro il decreto legge 2001, appoggiandosi a due prestigiosi studi professionali chiedendone la sospensiva”. Keep calm!

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La promessa è quella di affrontare la situazione analizzando le criticità in maniera propositiva. Dieci respiri profondi e andiamo avanti

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Nel Comunicato AIC 2018 (sempre Associazione Italiana Celiachia per intenderci): “i LARN sono il punto di riferimento per definire il fabbisogno energetico della popolazione. Il calo dei tetti di spesa dipende da questo”.

DI RECENTE MI E’ STATO DETTO, SUI SOCIAL: “PIERPAOLO, PIU’ TI CONOSCO E PIU’ SONO CONVINTA CHE TU ABBIA UN SERIO PROBLEMA DI COMPRENSIONE DI UN TESTO SCRITTO”.

Benissimo. In questo caso, è giusto mettersi in discussione e pertanto lascio a voi i commenti e l’interpretazione lasciandovi i link per leggere il Decreto Legge 2001, Il Decreto legge 2018 ed il comunicato stampa ufficiale AIC.

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Proseguiamo! Il secondo ed ultimo motivo che ha portato al nuovo Decreto Legge dipende, ci dicono, dal prezzo dei prodotti

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E’ doverosa una premessa: Saremo educati e composti ma anche ripetitivi ed ossessionanti. Continueremo a fare domande su questi argomenti fino a quando non riceveremo risposte sensate. Le dovete ai celiaci ed ai lavoratori.

PER QUALE MOTIVO, NEL COMUNICATO STAMPA AIC, NON SI FA RIFERIMENTO AI NEGOZI SPECIALIZZATI SENZA GLUTINE CHE SONO LE ATTIVITA’ PIU’ SCELTE DAI CELIACI IN ASSOLUTO?

Leggiamo che “il calo dal 2006 a oggi dei prezzi dei prodotti senza glutine del 7% nelle farmacie e fino al 33% nei supermercati, ha reso necessaria la revisione dell’assistenza ai malati di celiachia”. Avete dimenticato qualcosa?

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Non sarà mica che i negozi non vengono citati perchè gestiscono prodotti di qualità, e quindi più costosi? Questo aspetto è determinante

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E’ palese ed addirittura ovvio, anche per un bambino, che se inseriamo il lavoro dei Negozi Specializzati Senza Glutine all’interno delle statistiche (che ci hanno propinato), le motivazioni del Decreto crollano inesorabilmente.

IL MERCATO SPECIALIZZATO E’ STATO RICHIESTO A GRAN VOCE PROPRIO PER PERMETTERE AL CELIACO DI VIVERE UNA VITA MIGLIORE NELL’AFFRONTARE LA PROPRIA MALATTIA.

Che nessuno si offenda se chiamiamo le cose per quello che sono realmente. Chi scrive l’articolo ha scoperto di essere celiaco da oltre 35 anni e non c’è proprio nulla da vergognarsi. Non siamo affatto “diversamente agglutinati”.

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Il Mercato dei Negozi Specializzati Gluten Free e delle aziende artigianali di qualità è stato voluto proprio da quell’Associazione Italiana Celiachia

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Quando l’Associazione Italiana Celiachia faceva il proprio dovere nel 2001, l’obbiettivo era quello di migliorare la qualità della vita. Un esperto sa che il 50% del buono viene speso per sperimentare i prodotti per la propria dieta.

MANGIARE SEMPRE GLI STESSI PRODOTTI STANCA. E PER TROVARE IL PRODOTTO GLUTEN FREE, IDONEO AI PROPRI GUSTI, NON E’ PER NULLA SEMPLICE COME SEMBRA.

La dirigenza AIC di quella generazione, in collaborazione con i volontari (dei quali i genitori di chi scrive facevano parte), agiva per migliorare la vita delle persone. Per quale motivo è importante sottolineare questo aspetto?

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E’ fondamentale, da parte di tutti, capire che qui non si vuole fare la guerra a nessuno. L’obbiettivo è quello di migliorare la situazione attuale

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Lo diciamo con rammarico. Avendo interesse a lavorare in questo mercato ed occupandoci dei Negozi Specializzati Gluten Free e dei celiaci che si servono all’interno delle nostre attività abbiamo analizzato molto bene la situazione.

PURTROPPO NON POSSIAMO FAR ALTRO CHE CONSTATARE CHE TROPPE COSE CHE CI AVETE RACCONTATO NON TORNANO E NON RIUSCIAMO A CAPIRE PER QUALE MOTIVO.

Dal famoso comunicato ufficiale AIC leggiamo addirittura che vi state battendo per portare la dematerializzazione nella Grande Distribuzione Organizzata. L’intero documento redatto sembra un invito per tutti ad andare in GDO.

Ma per quale motivo volete portare a tutti i costi il celiaco nella Grande Distribuzione Organizzata? Esistono pressioni in questa direzione?

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Fateci capire? Ci sarà sicuramente una spiegazione razionale a tutto questo. Non siamo complottisti e non crediamo che dobbiate vergognarvi di nulla. E’ probabile anche che questo decreto sia stato frutto di errori umani commessi.

SIAMO CONVINTI CHE DOPO ESSERVI RESI CONTO CHE L’INSORGENZA POPOLARE ERA BASATA SU RAGIONI SACROSANTE NON SAPEVATE PIU’ COME TORNARE SUI VOSTRI PASSI.

Sappiamo bene che i rappresentanti del governo non possono essere esperti del mercato della Celiachia. Per questo motivo si affidano, per i provvedimenti, alla consulenza determinante dell’Associazione Italiana Celiachia.

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Certamente il Ministero della Salute, appena entrato in carica, è responsabile per aver dato applicazione al nuovo Decreto Legge

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Shocked teenage computer nerd, looking into computer monitor, white studio indoor

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Capisci? Questi del governo sono arrivati l’altro ieri ed è palese che per dare applicazione ad un Decreto Legge così complesso abbiano dovuto avvalersi di un collaboratore esterno che da mezzo secolo opera dentro questo settore.

ED ALLORA, VISTO CHE SIAMO TUTTI RESPONSABILI DELLA COSA PUBBLICA, COMPRESO IL SOTTOSCRITTO, CERCHIAMO DI TROVARE LA SOLUZIONE PER TORNARE INDIETRO

Lo Stato deve risparmiare con la dematerializzazione nel mercato specializzato (e non in gdo). Bisogna restituire ora dignità a chi lavora e a tutti i celiaci che meritano di mangiare in maniera sana, con la possibilità di poter scegliere.

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Lotta per il diritto al pollo panato erogabile? Chi sono coloro che sparano a zero su chi contesta questa manovra?

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Esiste davvero qualcuno convinto del fatto che l’insorgenza dei celiaci e dei negozianti sia dovuta alla perdita dell’erogabilità al pollo panato?

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Articolo a cura di Pierpaolo Guadalupi

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La manovra di governo, numeri alla mano, favorisce la Grande Distribuzione Organizzata, le aziende industriali più forti e conosciute (in particolare una) ed a pensarci bene favorisce anche i supermercati specializzati Gluten Free.

OPPURE CHIAMIAMOLI SUPER NEGOZI SPECIALIZZATI GLUTEN FREE (IN PARTICOLARE UNO) CHE SI TROVANO NEI PIU’ GROSSI AGGLOMERATI URBANI, TIPO ROMA AD ESEMPIO.

Questo Super Negozio specializzato Senza Glutine spara a zero contro tutte le attività ed i celiaci che si battono contro il nuovo decreto ministeriale che abbassa il valore del buono ASL e riduce drasticamente il registro.

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Con questo articolo vogliamo entrare concretamente nel merito degli argomenti. Ma prima di farlo è doveroso fare alcune premesse

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Chi ha strutturato il Super Negozio in questione ha effettuato un lavoro straordinario creando, di fatto, un vero e proprio paradiso per i celiaci e per chiunque abbia necessità di avere alla portata una scelta ampia di prodotti.

PERTANTO VI SI AUGURA LUNGA VITA. IRONICAMENTE, DA PARTE DEL SOTTOSCRITTO, TROVERETE SEMPLICEMENTE UN COMMENTO CHE ANDAVA AD AMMONIRE IL SINGOLO POST.

Vi è stato detto che io ho il potere di portare sfiga a chi, sentendosi più forte, cerca di denigrare il lavoro altrui e le battaglie di sopravvivenza. Facciamoci una risata insieme ed entriamo finalmente nel merito delle questioni trattate.

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Innanzitutto, non tutte le zone territoriali sono grandi quanto la capitale. Statisticamente siamo in condizioni decisamente opposte

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Le capacità imprenditoriali e la riuscita di progetti importanti non sono in discussione. L’invidia non fa altro che trasferire maggiore forza a chi si prodiga da oltre un decennio per dare valore ai propri clienti, ed è giusto così.

PERO’ NON POSSONO ESISTERE SOLO SQUADRE DI SERIE A E NON SIAMO TUTTI A ROMA CAPITALE CON UNA CONCENTRAZIONE DI CELIACI SENZA EGUALI. MA QUESTO LO SAPPIAMO BENE.

Nonostante ciò è giusto ritrasformarsi ed è un problema imprenditoriale di ogni singolo negozio specializzato differenziarsi dalla GDO. Ma in pochissimi sono nelle condizioni reali di poter creare un laboratorio artigianale.

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Nella maggior parte dei casi, nel raggio di 15 km dal proprio punto vendita, esiste una concentrazione di celiaci inferiore alle 100 unità

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Definire questo dato è importante sopratutto facendo riferimento a quei punti vendita (ovvero al 90% dei piccoli imprenditori) che al di fuori del raggio d’azione sopraindicato hanno le campagne, trovandosi in piccole località.

 “HA’ CAPITO, A BERLUSCO’!!!!!!!!!!!!!!!!!!!??????????????????”.

I celiaci di quelle piccole zone di cui parliamo hanno chiesto a gran voce un’alternativa. E questa richiesta, quasi sempre, è stata raccolta da persone che generosamente hanno investito il proprio tempo e denaro per soddisfarla.

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Oltre alla gloria e alla predisposizione a spendersi a vantaggio della collettività, è giusto che anche i piccoli imprenditori guadagnino

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Avete pubblicato un Video attaccando il mio commento ed io invece voglio farvi pubblicità. Il negozio in questione si chiama “Celiachiamo” ed hanno un grande assortimento di alimenti freschi fatti in casa e confezionati. Prezzi ottimi.

ANDATECI E NE RIMARRETE SODDISFATTI. LORO SONO FAVOREVOLI A QUESTA MANOVRA ED HANNO RAGIONE DI ESSERLO, A MIO AVVISO, PER UN MOTIVO SEMPLICE E TRASPARENTE.

In 11 anni hanno costruito una struttura molto forte nella Capitale. Dovessero togliere il buono e l’erogabilità dei prodotti resterebbero sempre un punto di riferimento irrinunciabile e  potrebbero guadagnare al 100% “cash”.

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Alcuni illustri saggi pugliesi e siciliani direbbero, con cognizione di causa, “iddu, pensa solo a iddu”, aggiungiamo noi, “giustamente”.

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“Ghe pensi mi (a mi)” per chi ci legge dal nord”. Ma lui è un imprenditore vero ed è giusto porti acqua al suo mulino cercando di condizionare l’opinione pubblica anche all’esterno del suo iper-negozio specializzato Gluten-Free.

INVECE QUI NON ATTACCA PERCHE’ OLTRE A NON ESSERE IMPRENDITORI SIAMO ANCHE DEI POVERACCI “COME MI HAI DEFINITO NEL TUO VIDEO” E QUINDI, PIU’ CREDIBILI.

Tuttalpiù, i negozi che ci seguono acquistano, ogni tanto, qualche prodotto dei miei amici artigiani (tra cui il caro Edo che saluto), che hanno messo a disposizione la loro esperienza per portare nelle regioni prodotti di qualità.

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Ben 11 anni fa, ancor prima che il tuo Super Negozio prendesse piede, i nostri amici artigiani sono stati messi in croce per produrre Gluten Free

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Fino a 20 fa, non esisteva in Italia nessun prodotto di qualità. Solo Dr. Schär SPA e Biaglut. I nostri amici artigiani, che guadagnavano con i prodotti del mercato normale, sono stati pregati di strutturare prodotti di qualità per noi .

“MO CAPISC’?” A NAPOLI STAVOLTA.  E SICCOME NON “CIO’ VOGLIA” DI RISPIEGARE I MOTIVI DELLA LOTTA CONTRO QUESTA MANOVRA RISPONDO CON UN VIDEO MOLTO INTERESSANTE.

Chi ha un po di “Sale in Zucca”, come la nostra amica, celiaca e giornalista, Silvia Butera, può con un semplice video (della durata di soli 5′ minuti) spiegare a tutti noi per quale motivo bisogna tutelare il buono ed il vecchio registro.

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Momenti di panico e caos per tutte le attività specializzate del nostro settore. Finalmente abbiamo la comunicazione ufficiale

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In che modo le attività specializzate del nostro settore hanno vissuto questi giorni di panico e caos in totale anarchia?

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Articolo a cura di Pierpaolo Guadalupi

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Vi ricordate i vecchi film di Banana Joe? Negli ultimi giorni abbiamo vissuto un clima di anarchia totale che in un Paese civilizzato ed evoluto non può e non deve assolutamente succedere. Bisogna trovare soluzioni immediate.

STIAMO PARLANDO OVVIAMENTE DELL’AGGIORNAMENTO DEI SOFTWARE COLLEGATO AL NUOVO REGISTRO DEI PRODOTTI SENZA GLUTINE EROGABILI CON I BUONI ASL.

La legge ed i procedimenti devono essere uguali per tutti e le tempistiche devono essere stabilite in anticipo, con chiarezza e con un termine di preavviso sufficiente da permettere alle attività di smaltire le scorte di magazzino.

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Il danno provocato dai responsabili della gestione burocratica e pratica delle dinamiche del nostro settore è inqualificabile

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Se non si provvederà a normalizzare la situazione nel giro di poche ore, migliaia di attività collegate fra loro saranno legittimate  ad effettuare i calcoli per tutti i danni subiti a causa della totale inefficienza di questo sistema sregolato.

SCOPRIREMO CHI SONO I RESPONSABILI CHE AVREBBERO DOVUTO PROGRAMMARE E GESTIRE NELLA MANIERA MIGLIORE L’ATTUAZIONE DEL NUOVO E VERGOGNOSO DECRETO LEGGE .

Se non avverrà un ripristino immediato, i danni che lo Stato dovrà pagare alle attività (con i soldi dei cittadini) supererà e di molto il misero risparmio che l’attuazione di questa manovra assurda avrebbe apportato nel tempo.

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E’ fondamentale un ripristino immediato del vecchio registro che dovrà essere reimpostato per il tempo necessario all’adeguamento

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Prima o poi arriverà la catastrofe per il nostro settore e succederà in tempi molto brevi. Le assurdità di questa manovra presenteranno il conto e qualcuno dovrà pagare per il male che sta facendo al mondo del lavoro.

SARA’ NECESSARIO TORNARE INDIETRO AL SISTEMA PRECEDENTE CHE HA DETERMINATO L’EVOLUZIONE ED UN GRANDE MIGLIORAMENTO PER I CELIACI E LAVORATORI DEL SETTORE.

In questo preciso momento però bisogna salvare il salvabile. Bisogna agire per far tornare erogabili tutti i prodotti, almeno per i mesi che necessitano per smaltire le scorte accumulate prima dell’applicazione del nuovo registro.

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Come funziona l’aggiornamento dei software per le attività specializzate e per quale motivo alcuni di questi presentano delle forti criticità?

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I Negozi Specializzati Senza Glutine che sono iscritti in AINC e che utilizzano il Software “Ergo Web” con un Sistema realizzato ad hoc sono sempre aggiornati in tempo reale direttamente con la banca dati nazionale dei prodotti GF.

 IL PROBLEMA PER CHI UTILIZZA ALTRI SOFTWARE E’ CHE QUESTI ULTIMI ESSENDO GENERICI E NON SPECIFICI PER LE NOSTRE ATTIVITA’ EFFETTUANO SPESSO IN RITARDO GLI AGGIORNAMENTI.

Un altro problema per chi utilizza altri software che sono collegati ai distretti regionali è che questi ultimi effettuano con estremo ritardo gli aggiornamenti dettati dalla banca dati nazionale. Questo è il motivo delle varie anomalie.

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Tanti addetti ai lavori in questi giorni hanno fornito notizie che non avevano alcun tipo di riscontro ufficiale. Le speranze erano vane

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La nota del Ministero della Salute potete scaricarla cliccando qui. Il registro nazionale è stato aggiornato secondo le disposizioni del Decreto Ministeriale che sta portando alla deriva il nostro settore. Il problema era quello suindicato.

I PRODOTTI CHE NON SONO PIU’  EROGABILI NON PASSERANNO PIU’.  E’ SOLO QUESTIONE DI TEMPO PER L’AGGIORNAMENTO DEI SOFTWARE E POI SI INIZIA

Danno il via, ufficialmente, al disastro che investirà inevitabilmente il settore a partire da ora. Bisogna organizzarsi e protestare con forza fisicamente all’indirizzo del Ministero della salute. Le comunicazioni scritte non bastano più.

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Gli incontri ufficiali di AINC con il Ministero della Salute, la petizione di decine di migliaia di celiaci e le e-mail non bastano

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Presto ci sarà un insurrezione popolare molto forte. La situazione è tesa, diverse attività hanno chiuso i battenti. Da quando la manovra è entrata in vigore la previsione è che il prossimo futuro sarà troppo difficile da affrontare.

PER TANTI CELIACI IL BUONO NON E’ SUFFICIENTE A RICOPRIRE NEMMENO UNA MINIMA PARTE DELLE SPESE ED I LAVORATORI NON AVRANNO NESSUNA GARANZIA DI SOPRAVVIVENZA.

E’ arrivato il momento di agire con un azione ancora più forte ed efficace rispetto a tutto quello che si è provato a fare fino ad ora. Bisogna coinvolgere tutte le attività ad effettuare un’importante manifestazione di protesta.

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Si parte dall’incontro al Gluten Free Expo 2018 e ci si organizza tutti insieme per combattere con l’obbiettivo di riprenderci i nostri diritti

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I contenuti dell’articolo che avete appena letto, insieme agli ultimi postati sul sito dell’AINC e Celiachia Project, sono destinati ad essere pubblicati, nei prossimi giorni, da testate giornalistiche nazionali alle quali ci stiamo rivolgendo.

QUESTO SETTORE E TUTTO IL MERCATO CHE LO CIRCONDA E’ UNA RISORSA PREZIOSA CONQUISTATA NEI DECENNI GRAZIE A CHI SI E’ BATTUTO PER LA CONQUISTA DEI NOSTRI DIRITTI.

A causa di questo Decreto Legge ci sarà un vero e proprio ritorno al passato che per il mondo della celiachia determina una sconfitta molto pesante. Incontriamoci tutti quanti al Gluten Free Expo 2018, dobbiamo esserci.

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Credevamo che il vero problema fosse la riduzione dei buoni? Sta arrivando il nuovo registro dei prodotti erogabili

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Per quale motivo il nuovo registro dei prodotti erogabili sarà il vero disastro per tutti i celiaci e le attività specializzate del nostro settore?

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Articolo a cura di Pierpaolo Guadalupi

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Avete presente il reparto delle farmacie ospedaliere dedicato ai prodotti per coloro che soffrono di nefropatie? Tenetelo bene a mente perchè per il futuro del settore Celiachia ci attenderà un destino non molto differente.

STIAMO ESAGERANDO? SE NON SAPETE CUCINARE, SE NON SAPETE TRATTARE LE FARINE OPPURE SE NON AVETE MINIMAMENTE TEMPO, CI STIAMO AVVICINANDO AD UN PERIODO MOLTO DURO.

Per capirlo bisogna mettersi nei panni di tutte le aziende del settore GF, ed in questo caso non c’è distinzione tra produzione industriale ed artigianale. Senza l’erogabilità dei prodotti non converrà a nessuno restare nel mercato.

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Per quale motivo dobbiamo lottare per avere un budget dignitoso se in futuro sarà possibile acquistare solo pasta, pane, farine e poco più?

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Se facessimo un accordo con le aziende per abbassare i prezzi a patto di mettere finalmente mano al portafoglio continueranno a produrre le merendine ed i prodotti impanati che compriamo oggi? Facciamo una botta di conti:

SE IL PREZZO AL PUBBLICO E’ 5,50€, DEVO TOGLIERE L’IVA E  SUBITO DOPO BISOGNA TOGLIERE IL 55% DELLA DISTRIBUZIONE, RESTANO 2,25€ E SIAMO SOLO ALL’INIZIO.

Dai 2,25€ bisogna togliere il costo della materia prima che è decisamente più alto rispetto al mercato cosiddetto “normale”, costi dei macchinari, bollette, affitto struttura, dipendenti, controllo qualità, marketing, trasferte, agenti.

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E’ possibile, per le aziende produttrici, uscire a prezzi più bassi nel momento in cui non ci saranno più i buoni a supportare la spesa?

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Per gli amanti del bon-ton e del self control (in qualsiasi circostanza) suggeriamo di non procedere, da questo momento in poi, alla lettura dell’articolo. Lo slogan per il 2019 da parte delle aziende è #machiccazzomelofaafare

SE IL PREZZO DEL PRODOTTO E’ PIU’ BASSO RISPETTO AL VALORE CHE ABBIAMO INSERITO NEL PARAGRAFO PRECEDENTE CI SONO DELLE FORTI CRITICITÀ DA VALUTARE ATTENTAMENTE.

E’ molto probabile che le materie prime e gli ingredienti utilizzati siano scadenti, che i dipendenti vengano sottopagati e sfruttati, che ci sia speculazione ed ancora che le materie prime vengano pagate con estremi ritardi.

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Prima di arrivare al disastro annunciato si è ancora in tempo per fermare questo decreto legge dettato dal diavolo in persona

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L’articolo è scritto anche per i “non buoni intenditori”. Per questi ultimi, la risposta alla domanda del paragrafo precedente è “no, le aziende non possono permettersi prezzi più bassi”. Inutile continuare a porre questo quesito.

 I SOCIAL SONO INVASI DA GENTE CHE CONTINUA A CHIEDERE ALLE AZIENDE DI RIDIMENSIONARE IL CARTELLINO DEL PREZZO AL PUBBLICO A VANTAGGIO DELLA COLLETTIVITA’. NIENTE DA FARE!

E se questo Decreto Legge, già entrato in vigore, non avrà una forte opposizione da parte di decine di migliaia di celiaci nella prossima petizione che stiamo organizzando in questo momento, possiamo dire addio ai nostri diritti.

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Oltre alla riduzione dei tetti di spesa, il nuovo elenco di prodotti erogabili determinerà la perdita definitiva del mercato specializzato GF?

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Il mercato specializzato Gluten Free, in Italia, è nato per offrire a 198.000 persone l’opportunità di avere il diritto di scelta su un problema molto delicato che riguarda l’alimentazione ed anche il benessere psico-sociale dell’individuo.

SAPEVATE CHE, PER LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI CELIACI, IL BUONO VIENE SPESO PER TESTARE PRODOTTI CHE, PER INCOMPATIBILITÀ CON I PROPRI GUSTI, NON VERRANNO MANGIATI?

Ebbene si, abbiamo bisogno di testare diversi prodotti perchè non è facile adattarsi ad un’alimentazione che ha una base completamente diversa. I motivi per tornare indietro su questo Decreto Legge sono tanti e non ci arrendiamo.

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Il Gluten Free Expo 2018 sarà un momento molto importante per celiaci, aziende e rivenditori del mercato specializzato GF?

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Questo settore rischia realmente di saltare completamente da un momento all’altro perchè chi sta decidendo delle sorti del mercato non riesce a prevedere quelle che saranno le inevitabili conseguenze. Il GFE18 è l’evento migliore.

L’ASSOCIAZIONE ITALIANA NEGOZI CELIACHIA AINC IN COLLABORAZIONE CON CELIACHIA PROJECT HA ORGANIZZATO UN INCONTRO DURANTE LO SVOLGIMENTO DELLA MANIFESTAZIONE.

Il titolo ed il tema di questo meeting è “Il futuro del settore Gluten Free”. Avremo oltre due ore a disposizione per un dibattito di estrema importanza rivolto a chiunque voglia venire ad informarsi e a partecipare alle iniziative.

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E’ arrivato il momento di dire basta a questo sistema perverso giocato sulla salute dei celiaci e sui lavoratori che rischiano il fallimento

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I contenuti dell’articolo che avete appena letto, insieme agli ultimi postati sul sito dell’AINC e Celiachia Project, sono destinati ad essere pubblicati, nei prossimi giorni, da testate giornalistiche nazionali alle quali ci stiamo rivolgendo.

QUESTO SETTORE E TUTTO IL MERCATO CHE LO CIRCONDA E’ UNA RISORSA PREZIOSA CONQUISTATA NEI DECENNI GRAZIE A CHI SI E’ BATTUTO PER LA CONQUISTA DEI NOSTRI DIRITTI.

A causa di questo Decreto Legge ci sarà un vero e proprio ritorno al passato che per il mondo della celiachia determina una sconfitta molto pesante. Incontriamoci tutti quanti al Gluten Free Expo 2018, dobbiamo esserci.

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L’Unione fa la forza. Per quale motivo mai più nessuno si azzarderà a toccare questo settore in futuro?

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In che modo, coloro i quali si sono permessi di destabilizzare il nostro settore, verranno bloccati da una nuova forza emergente?

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Articolo a cura di Pierpaolo Guadalupi

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Il Ministero della Salute, insieme a tutti coloro che hanno collaborato per rendere operativo il ribasso dei buoni ASL, è responsabile dei disastri, che imperversano già da ora con la chiusura delle attività, causati da questo Decreto.

I MOMENTI DIFFICILI DELLA STORIA SONO SEMPRE STATI NECESSARI PER UNIRE LE FORZE E SCATENARE REAZIONI E RIVOLTE CON L’OBBIETTIVO DI RICONQUISTARE I DIRITTI.

Per la prima volta si è attivato un “Sistema di Contrasto” che ha unito, attraverso il lavoro dell’associazione AINC, un’intera categoria di lavoratori e decine di migliaia di celiaci per combattere una manovra ingiusta e dannosa.

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Qual è l’importanza di questa unione e per quale motivo i tempi sono maturi per invertire la rotta di un Sistema di mercato contorto e malato?

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Per arginare in anticipo il sarcasmo di qualche “hater” affezionato a Celiachia Project (che si diverte sui social ad attaccare il nostro sistema di comunicazione), sappiate che non siamo complottisti. Ragioniamo solo sui numeri.

LE MANOVRE ATTIVATE DAL GOVERNO STANNO METTENDO IN DIFFICOLTÀ I CELIACI E LE PICCOLE ATTIVITA’ FAVORENDO LE GROSSE AZIENDE E LA GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA, PUNTO.

Decine di migliaia di persone, con la loro partecipazione on line e attraverso la raccolta firme che abbiamo attivato, hanno dato un segnale di democrazia con una forza tale che ha destabilizzato la politica ed i poteri decisionali.

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La manovra è passata a causa di un lavoro svolto ad arte e dietro le quinte per ben 12 anni. Questo non succederà mai più

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Come abbiamo più volte detto in questo Blog, le motivazioni fornite per i nuovi tetti di spesa non stanno in piedi. A meno che qualcuno non abbia voglia di rovinarsi la salute con alimenti industriali, i costi sono decisamente più alti.

IL PROVVEDIMENTO ERA PRONTO DAL 2006 E SI CERCAVA DA TEMPO TERRENO FERTILE, TROVATO CON IL PRECEDENTE “GOVERNO DELLA VERGOGNA” CHE HA MESSO IN GINOCCHIO QUESTO PAESE .

Le appartenenze politiche non ci interessano. Questa ennesima porcata, favorita da chi ha preceduto il nuovo governo (che non ha potuto far altro che dare il via ad un provvedimento preconfezionato), non avrà repliche.

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L’unione delle attività specializzate, delle aziende artigianali e dei celiaci sarà indispensabile per la sopravvivenza di questo settore

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Chiunque sia sconfortato dall’entrata in vigore del nuovo Decreto Legge ha certamente ragione di esserlo. E’ importante però sottolineare una cosa fondamentale, ovvero che l’obbiettivo più importante è stato raggiunto.

 IL MESSAGGIO TRASMESSO ALLE CARICHE ISTITUZIONALI PER ORA E NEGLI ANNI A VENIRE E’ QUESTO: “NON VI AZZARDATE MAI PIU’ A METTERE LE MANI SU QUESTO SETTORE”.

I posti di lavoro che vengono a mancare possiamo identificarli come “il sacrificio” che ha dato il via ad una reazione molto forte da parte dei consumatori e delle attività appartenenti a questo mercato. Si riparte dalle fondamenta.

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Perchè è di vitale importanza non astenersi e partecipare attivamente alle riunioni di categoria e contribuire economicamente con AINC?

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Le battaglie e ancor di più le guerre per il riconoscimento dei diritti non sono semplici, non sono brevi  e spesso sono sanguinose. Per combatterle è necessaria la partecipazione di tutti e sopratutto c’è bisogno di risorse.

NON BASTA UNA SINGOLA AZIONE PER VINCERLE MA CI VUOLE TENACIA E RESISTENZA. “ARMIAMOCI E PARTITE”?  LE PACCHE SULLE SPALLE NON SONO PIU’ CONTEMPLATE DA TEMPO.

Chiunque non partecipi, ahimè, non è nel giusto. Tutti gli altri stanno combattendo una battaglia per i diritti che sono anche i suoi.  Pertanto, nonostante tutto, è fondamentale trovare il modo di esserci anche economicamente.

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Come si fa a trovare il modo di associarsi ad AINC con un piccolo contributo annuale? Quali saranno i pericoli se non siamo tanti ed uniti?

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Affinché nessuno possa più mettere le mani sul nostro settore, con il rischio di perdere definitivamente diritti e risorse che permettono di mantenere in vita le nostre attività, è necessario associarsi tutti il più presto possibile.

I SOLDI SPESI, CHE IN OGNI CASO NON SUPERERANNO LE POCHE DECINE DI € AL MESE, SONO INDISPENSABILI PER LA TUTELA DELLE NOSTRE ATTIVITA’, NEL LUNGO TERMINE.

Questa associazione si è appena formata ed in due anni si è riusciti a collegare fra loro tante attività, coinvolgendo decine di migliaia di celiaci. Per diventare forti e raggiungere gli obbiettivi ci vuole tempo e pazienza da parte di tutti.

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Per vincere le partite e raggiungere gli obbiettivi è necessario giocare dall’inizio alla fine e provarci senza mai arrendersi

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Questo gioco si fa duro e provare a farsi giustizia da soli non ha mai portato a nulla di buono. Proprio come in una squadra di Rugby, che deve raggiungere diverse mete per vincere, abbiamo assoluto bisogno di muoverci insieme.

ABBIAMO CAPITO CHE NONOSTANTE GLI INTENSI SFORZI PROFUSI, LA MANOVRA CHE HA PORTATO AL DECRETO LEGGE NON ERA ASSOLUTAMENTE CONTROVERTIBILE.

Ma abbiamo ancora molto da difendere. Con l’aiuto concreto di ognuno, l’Associazione Italiana Negozi Celiachia diventerà sempre più esperta ed i prossimi obbiettivi,  per salvaguardare il nostro settore, verranno raggiunti.

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Il Ministero della salute cambia improvvisamente rotta gettando nel caos più totale l’intero settore. Cosa sta succedendo?

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Cos’è cambiato negli ultimi giorni e per quale motivo il Ministero della Salute ha effettuato un improvviso capovolgimento di fronte?

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Articolo a cura di Pierpaolo Guadalupi

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Per chiunque voglia informarsi su quello che sta avvenendo nel nostro settore, il nostro consiglio è quello di non leggere assolutamente i giornali locali e nazionali. Non sono aggiornati su nulla e attingono da fonti sbagliate.

L’AINC E’ L’UNICA ASSOCIAZIONE VIGILE E PRESENTE IN TEMPO REALE SULLE VICENDE CHE RIGUARDANO DA VICINO OGNUNO DI NOI E COMUNICA DIRETTAMENTE CON IL GOVERNO.

Nelle ultime ore è uscito un documento ufficiale della “Direzione Generale per L’Igiene e la sicurezza degli alimenti e nutrizione” del Ministero della Salute che potete scaricare e leggere cliccando qui sotto. Vediamo di cosa si tratta.

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La questione riguarda ancora una volta la riduzione dei buoni con una notizia ufficiale che accelera inspiegabilmente il decreto legge

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Fino a pochi giorni fa l’iter intrapreso era chiaro. Il Decreto Legge sulla riduzione dei buoni è passato in gazzetta ufficiale ed il Ministero della Salute, dopo le forti contestazioni, aveva deciso di aprire un nuovo tavolo tecnico.

L’OBBIETTIVO ERA QUELLO DI RIDISCUTERE LA MANOVRA IN QUANTO I DATI FORNITI PER IL PROVVEDIMENTO ERANO DEL TUTTO FUORVIANTI ED INCOMPLETI.

invece veniamo a sapere che non solo le promesse fatte non sono state mantenute dall’attuale governo ma addirittura scopriamo che i nuovi tetti di spesa sono già in vigore a partire dal mese scorso nel silenzio generale.

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Per quale motivo si ha così tanta fretta di procedere velocemente per dare applicazione a questa manovra?

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Abbiamo più volte spiegato, in questo Blog, che la riduzione dei buoni in atto porterà ad un risparmio, per la spesa pubblica, di pochi spiccioli. Il vero strumento di risparmio per la collettività deriva dalla dematerializzazione.

IL MINISTERO DELLA SALUTE, INFATTI, NEI GIORNI SCORSI HA CHIESTO UN TAVOLO TECNICO AD AINC PER TROVARE INSIEME DELLE VERE SOLUZIONI A TUTELA DELL’INTERESSE GENERALE.

Il dibattito è stato effettuato per ridiscutere definitivamente il discorso dei buoni ASL, portare i tetti di spesa ai valori precedenti ed impostare un discorso finalmente nuovo su ciò che veramente può portare ad un risparmio concreto.

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In cosa consiste la dematerializzazione e quanto si può risparmiare realmente per rendere meno onerosa la spesa pubblica?

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Alcune regioni sono già partite adottando il sistema tecnologico avanzato della “dematerializzazione”, ovvero dell’eliminazione della carta e del costo del personale che si occupa di procedure superate ormai da tempo.

 IL RISPARMIO OTTENUTO IN PUGLIA AD ESEMPIO, GRAZIE ALL’INTERVENTO MIRATO DELL’AINC, HA PERMESSO ALLA REGIONE DI RISPARMIARE OLTRE 100.000€ AL MESE.

Applicando questa procedura, con il supporto di una importante software house denominata Ergo Web (che si muove da tempo a supporto del progetto dell’Associazione Italiana Negozi Celiachia), i vantaggi sono notevoli.

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Perchè la collaborazione tra il Ministero della Salute e l’Associazione Italiana Celiachia ha portato a fornire dati incompleti e fuorvianti?

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Per giustificare l’applicazione della manovra nel tentativo di ridurre significativamente i tetti di spesi per i celiaci, era fondamentale fornire “ad arte” dati che potevano far pensare ad una diminuzione generale dei costi dei prodotti.

PER NOI ESPERTI DEL SETTORE, CHE ABBIAMO A CHE FARE QUOTIDIANAMENTE CON I DATI DI MERCATO, E’ FACILE SMONTARE L’ARCHITETTURA DI QUESTO GIOCO DISASTROSO.

Per questo motivo, dopo che il governo ha richiesto una chiave di lettura da parte dell’Associazione che rappresenta i Negozi Specializzati Gluten Free (che ben conoscono i dati di Mercato), qualcuno cerca di velocizzare le procedure.

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Se i celiaci, rivenditori, aziende e l’attuale governo non sono per nulla d’accordo su questo decreto, chi è che sta forzando le manovre?

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Ognuno di voi deve essere a conoscenza del fatto che il Ministro della Salute On. Giulia Grillo con un “tweet” ha fatto sapere che le manovre in atto non dipendono da questo governo. Il tutto era stato già deciso e formulato prima.

NON SIAMO IN GRADO DI TROVARE ALCUNA GIUSTIFICAZIONE AD UNA MANOVRA CHE INSPIEGABILMENTE NON APPORTA ALCUN VANTAGGIO FONDAMENTALE ALLA COLLETTIVITÀ.

Possiamo però affermare con certezza che la riduzione dei buoni apporterà benefici solo ed esclusivamente alle catene di ipermercati e alle Aziende Industriali nazionali e multinazionali che investono da tempo in questo settore.

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Decine di migliaia di lavoratori, senza esclusione di colpi, perderanno il lavoro e graveranno in maniera pesante sull’economia del Paese

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Si è parlato, in campagna elettorale, di governo del cambiamento, di vicinanza alle micro-imprese e di reddito di cittadinanza per permettere alle fasce più deboli, che diventano sempre più larghe, di soddisfare i bisogni primari.

LE SCELTE POLITICHE, INVECE,  TUTELANO ANCORA UNA VOLTA I POTERI FORTI CHE NEGLI ULTIMI DECENNI HANNO MESSO IN GINOCCHIO L’ECONOMIA DI QUESTA NAZIONE.

Noi però crediamo ancora nelle istituzioni e siccome i decreti abrogativi possono essere rivalutati con un iter semplice continueremo a combattere fino alla fine per chiedere al governo che giustizia sia fatta. Facciamolo tutti.

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L’ AINC Associazione Italiana Negozi Celiachia incontra il governo per salvaguardare il nostro settore

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Quali sono le promesse del governo, dopo l’incontro con AINC, fatto per salvaguardare i diritti di pazienti e lavoratori?

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Articolo a cura di Pierpaolo Guadalupi

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Pochi giorni fa è stato trasmesso il Comunicato Stampa ufficiale dell’Associazione Italiana Negozi Celiachia. La convocazione del Ministero è avvenuta grazie alla raccolta firme che ha coinvolto tutte le attività del nostro settore.

OVVIAMENTE, IL GOVERNO NON POTEVA IGNORARE LA REAZIONE DEI CELIACI E LAVORATORI CHE FANNO PARTE DI UN SISTEMA DI MERCATO DI NICCHIA CONSOLIDATO DA DECENNI.

Molto soddisfatto il presidente dell’AINC in quanto, finalmente, è stata riconosciuta una legittima posizione di autorevolezza nella contestazione della manovra fatta dal precedente governo sui tagli ai buoni celiachia.

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Dopo un importante scambio di valutazioni cosa è stato concordato con il Ministero della Salute?

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La convocazione è stata effettuata dal capo di Gabinetto del Ministero della Salute, Alfonso Celotto. il dibattito è stato molto intenso e costruttivo. La contestazione sulla riduzione dei buoni risulta il tema centrale della giornata.

INOLTRE SI E’ PARLATO DI DEMATERIALIZZAZIONE CHE PERMETTERÀ, NEL PROSSIMO FUTURO, DI FAR RISPARMIARE MILIONI DI € INUTILI ALLO STATO.

“Abbiamo concordato la creazione di un tavolo tecnico da insediare al Ministero per sistemare, a livello nazionale, l’intera materia dell’erogazione prodotti per celiaci”. Queste le parole a fine giornata del presidente F. Ramaroli.

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Quali sono le criticità che hanno determinato l’impostazione di un decreto legge che mette in pericolo decine di migliaia di lavoratori

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Il problema fondamentale è che chi ha preso in mano le redini del nostro settore, in questi ultimi anni, non conosce assolutamente le dinamiche di questo mercato. Il governo e l’Associazione Italiana Celiachia non sono competenti.

L’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO AIC E’ SENZA DUBBIO UN VALIDO PUNTO DI RIFERIMENTO PER I CELIACI NEO DIAGNOSTICATI CHE INIZIANO AD AFFRONTARE IL PROBLEMA DELLA CELIACHIA.

Per capire però tutte le interconnessioni  di questo sistema di mercato, estremamente delicato, è necessario affidarsi al parere di un gruppo di esperti che su questi aspetti possano fornire un’analisi completa della situazione.

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Quali sono gli aspetti principali di questo settore e perchè bisogna stare molto attenti ad impostare qualsiasi tipologia di modifica?

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Innanzitutto è fondamentale ricordare che l’alimentazione senza glutine è la medicina per la cura di una malattia. Ed in un Paese civile la tutela della salute deve essere garantita ad ogni cittadino al 100%, senza alcun tentennamento.

 QUANDO SENTIAMO PARLARE DI BUONI DELLO STATO COME UN CONTRIBUTO PER IL PAZIENTE CELIACO ABBIAMO LETTERALMENTE I BRIVIDI CHE PERVADONO LA SCHIENA.

Mettere in discussione questo principio basilare vuol dire sottovalutare l’importanza del problema che per tutta la vita coinvolge il celiaco in un percorso a senso unico. Ora andiamo ad approfondire altri due aspetti fondamentali.

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I lavoratori che hanno investito in questo sistema di mercato svolgono un lavoro sociale molto importante per la crescita del settore

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Ci sono decine di migliaia di lavoratori che, in questo settore, ci stanno mettendo l’anima per offrire un vero e proprio servizio alla collettività. E questo è strettamente legato al Sistema dei buoni ASL, per una giusta causa:

DARE LA POSSIBILITÀ A QUASI 200.000 PERSONE DI POTER AVERE UNA SCELTA DI ALIMENTI PIU’ AMPIA E’ UNA CONQUISTA MATURATA NEGLI ANNI DA PROTEGGERE ASSOLUTAMENTE.

Chi, come chi scrive questo articolo, vive la Celiachia sulla propria pelle da oltre 35 anni, conosce perfettamente lo sconforto che si prova ad affrontare una condizione di grandissima restrizione su un aspetto così importante.

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Quali sono le esigenze alimentari di un celiaco e perchè le manovre in atto risultano inopportune e dannose anche per l’economia del Paese?

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Immaginiamo per un attimo che la manovra entri in vigore a partire da oggi. Per Il 100% delle attività lavorative, dal prossimo mese, non avrà più senso aprire l’attività perchè  potrebbe venire meno l’intero margine di guadagno.

TROPPE FAMIGLIE CON CELIACI A CARICO NON CE LA  FANNO A SOSTENERE I COSTI E PAGARE GLI ALIMENTI DI TASCA PROPRIA E DI QUESTO NE SIAMO CERTI.

Il risultato di questa manovra sarà solo ed esclusivamente quello di favorire le aziende industriali nazionali e multinazionali e la Grande Distribuzione Organizzata dotata di un’offerta di prodotti misera e di scarsa qualità.

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Decine di migliaia di lavoratori, senza esclusione di colpi, perderanno il lavoro e graveranno in maniera pesante sull’economia del Paese

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Si è parlato, in campagna elettorale, di governo del cambiamento, di vicinanza alle micro-imprese e di reddito di cittadinanza per permettere alle fasce più deboli, che diventano sempre più larghe, di soddisfare i bisogni primari.

LE SCELTE POLITICHE, INVECE,  TUTELANO ANCORA UNA VOLTA I POTERI FORTI CHE NEGLI ULTIMI DECENNI HANNO MESSO IN GINOCCHIO L’ECONOMIA DI QUESTA NAZIONE.

La buona notizia è che siamo ancora in tempo per rivalutare i pericoli della manovra in atto e tornare indietro su un provvedimento che non porterà a nulla di buono. AINC lavorerà insieme al governo per ritrovare la strada giusta.

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Tutto quello che il Ministro della salute ha bisogno di sapere per fare retro-front ed evitare i danni di questa manovra

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Le decisioni dell’onorevole Giulia Grillo sono determinanti per la vita di celiaci e lavoratori. Quali sono le responsabilità di AIC in questa vicenda?

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Articolo a cura di Pierpaolo Guadalupi

Per la prima volta voglio affrontare questi temi parlando delle responsabilità del governo e dell’Associazione Italiana Celiachia che è coinvolta nei tavoli decisionali che determinano le sorti di circa 200.000 celiaci e quasi 5.000 attività.

L’AIC HA PRESO IN CARICO UNA GRANDE RESPONSABILITÀ E RICOPRE UN RUOLO FONDAMENTALE PER IL NOSTRO SETTORE AFFRONTATO NEGLI ULTIMI ANNI CON UN PO’ DI LEGGEREZZA.

In questi giorni è passato in Gazzetta Ufficiale il provvedimento di legge denominato “limiti massimi di spesa per l’erogazione dei prodotti senza glutine” che determina  la riduzione del potere di spesa per i celiaci di circa il 19%.

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L’intero procedimento che ha portato al provvedimento di legge ha diversi lati oscuri ed è necessario dare un quadro chiaro della situazione

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I tetti di spesa per l’acquisto dei prodotti senza glutine sono in parte collegati ai Larn “Livelli di Assunzione di Riferimento dei Nutrienti” e sopratutto fanno riferimento al costo dei prodotti sul mercato, determinando il budget.

PARTIAMO COL DIRE UNA COSA FONDAMENTALE: I PREZZI SONO MOLTO PIU’ ALTI RISPETTO AL PASSATO E NELLE PROSSIME SETTIMANE PUBBLICHEREMO I VERI DATI.

Gli studi condotti  per l’attuazione di questa manovra prendono in considerazione una categoria sbagliata di prodotti. Per tutelare la propria salute, i celiaci hanno bisogno di acquistare alimenti di alta qualità e più costosi.

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I prodotti delle aziende industriali hanno un costo molto basso a causa di materie prime assai scadenti e provenienti dall’estero

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L’allarme della Coldiretti che va avanti dal 2007 ha raggiunto, negli ultimi 4 anni, livelli molto preoccupanti per la salute dei cittadini e per l’economia della nostra nazione, fatta per  il 90% di micro imprese artigianali a rischio.

I CONSUMATORI CELIACI DEVONO ESSERE MOLTO ATTENTI E SELETTIVI NELLA SCELTA DI ALIMENTI,  CHE DEVONO ESSERE FATTI CON INGREDIENTI SANI E DI SICURA PROVENIENZA.

Il Celiaco, con l’entrata vigorosa nel mercato dei Negozi Specializzati Senza Glutine, ha iniziato a sperimentare l’utilizzo dei nuovi prodotti delle aziende artigianali, fatti a mano, con ingredienti sani e di alto valore nutrizionale.

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Il tavolo decisionale fatto dal governo, con il contributo dell’AIC, non prende in considerazione i Negozi Specializzati e le aziende artigianali?

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Nel Comunicato Stampa dell’AIC si parla di un calo di prezzi facendo riferimento esclusivamente alle Farmacie ed alla GDO. In queste attività, eccezioni a parte, l’offerta dei prodotti industriali prende il sopravvento sugli scaffali .

 PER QUESTO MOTIVO, LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI CELIACI SI E’ SPOSTATA FELICEMENTE NEI NEGOZI SPECIALIZZATI GLUTENFREE, ALLA RICERCA DELLA QUALITÀ.

A questo punto c’è qualcosa che non quadra e pertanto bisognerebbe assolutamente andare fino in fondo e cercare di capire per quale motivo, l’intero mercato specializzato, è stato fatto fuori dai criteri decisionali di questa manovra.

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I celiaci, con le iniziative promosse da AINC e diffuse attraverso Celiachia Project, si sono espressi partecipando ad una eccezionale raccolta firme?

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Il coinvolgimento è stato forte. Ci si rivolge all’Onorevole neo Ministro della Salute Giulia Grillo per esprimere un enorme dissenso, preoccupazione e disagio per questa manovra che penalizza il settore in maniera preoccupante.

ABBIAMO RACCOLTO DECINE DI MIGLIAIA DI FIRME, CONTRO QUESTO PROVVEDIMENTO, GIUNTE IN DATA 1-08-2018 ALL’INDIRIZZO DEL MINISTERO DELLA SALUTE.

Con questa sentita manifestazione si lancia un forte messaggio: con le riduzioni in atto, i celiaci che scelgono di tutelare la propria salute (con prodotti di qualità), non ce la fanno assolutamente a gestire il proprio fabbisogno.

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La raccolta firme è stata effettuata con l’intenzione di trasmettere un secondo messaggio ancora più importante del primo

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Il 19%, tolto al mercato della Celiachia, corrisponde esattamente agli utili che i Rivenditori Specializzati del nostro settore riescono a conseguire con grandi sforzi e sacrifici per offrire un vero e proprio servizio alla collettività.

QUESTO PASSAGGIO STORICO PER IL NOSTRO SETTORE E’ MOLTO GRAVE PERCHE’ RISCHIA DI INNESCARE UN FALLIMENTO A CATENA DEL MERCATO DI QUALITA’.

Avete sbagliato tutta l’impostazione della manovra. Il celiaco è nelle condizioni di poter pagare, con i propri soldi, il pacco di pasta industriale Barilla negli Ipermercati. Il buono ASL serve per effettuare altri tipi di scelte alimentari.

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Cosa chiediamo oggi al Ministro della Salute, Onorevole Giulia Grillo, e a tutti coloro che partecipano al tavolo decisionale per questo settore?

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E’ necessario fare Retro-Front e adottare tutti gli strumenti per salvaguardare gli interessi di 200.000 celiaci messi a rischio dal provvedimento e per oltre 5.000 famiglie che in questo settore ci lavorano con tantissime difficoltà.

LA CELIACHIA NON SI TOCCA. L’UNICA MEDICINA CHE ABBIAMO PER CURARE LA NOSTRA MALATTIA E’ LA SANA ALIMENTAZIONE SENZA GLUTINE DI QUALITA’.

Abbiamo votato questo governo che prometteva di schierarsi al fianco della popolazione per tutelarne le necessità. Per una volta, possiamo essere da esempio per altri Paesi garantendo assistenza ai cittadini che ne hanno bisogno.

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Come si comporta la macchina infernale del Business delle aziende industriali nel settore Gluten Free?

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In cosa consiste il Marketing delle aziende industriali del nostro settore e come influisce sulle nostre menti per i propri scopi?

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Articolo a cura di Pierpaolo Guadalupi

Prima di immettere i prodotti sul Mercato, la macchina del Business crea i bisogni con un meccanismo perverso. Il gioco procede al contrario e funziona. E’ uno dei grandi mali del nostro tempo che annulla la società e l’individuo.

CI CONVINCONO DI ESSERE IN UNA CONDIZIONE DI DISAGIO CREANDO NELLA NOSTRA MENTE L’ESIGENZA E L’URGENZA DI AVERE DETERMINATI PRODOTTI.

Questo meccanismo, come un virus, agisce per lunghi periodi di tempo. Sotto (sub) la soglia (limen) del controllo e senza che ce ne accorgiamo manipolano la nostra mente per ottenere il raggiungimento di obbiettivi ben precisi.

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Qual è la strategia comunicativa che viene utilizzata nel nostro mercato dalle aziende più potenti che investono tutto nel Marketing?

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Il Sistema ha creato nel tempo una società sempre più malata, in cui l’individuo ha paura della diversità e pertanto ha ancora più paura di sentirsi diverso ed escluso dai rapporti con gli altri. L’Industria utilizza questa ghiotta leva.

LA CELIACHIA NON HA A CHE FARE SOLO CON UNA PROBLEMATICA FISIOLOGICA DA RISOLVERE. IL PROBLEMA AVVERTITO E’ ANCHE PSICOLOGICO E SOCIALE.

La macchina spietata ed infernale dell’industria utilizza i problemi ed i disagi della collettività per il proprio profitto.  Quindi, anzichè affrontare il problema alla radice, preferiamo farci persuadere da questo subdolo meccanismo.

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Cosa significa affrontare il problema alla radice? Quali dovrebbero essere le reali soluzioni per vivere bene in questa società?”

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Le soluzioni dei problemi degli individui, In una società evoluta, dovrebbero avere a che fare con la cultura dell’integrazione e dell’accettazione delle diversità e delle difficoltà altrui. Questo significa andare alla radice.

BASTEREBBE ABITUARE LA POPOLAZIONE, SIN DA QUANDO SI E’ PICCOLI, A FAR SENTIRE A PROPRIO AGIO IL PROSSIMO ANCHE SE CI SONO DELLE DIFFORMITÀ.

Ma una società responsabile e matura non gioverebbe minimamente al Sistema di Mercato delle grandi aziende.  Il meccanismo è stato creato ad hoc in maniera persuasiva. Ci ha travolto senza che nemmeno ce ne accorgessimo.

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In che modo il sistema convince gli individui di avere un problema che non hanno inducendo a risolverlo con l’acquisto dei prodotti?

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A nessuna delle grandi aziende di mercato interessa risolvere definitivamente alcun tipo di problema che abbia a che fare con i loro interlocutori. La loro azione di profitto si basa proprio sulla persistenza prolungata del problema.

LA MACCHINA DEL BUSINESS HA BISOGNO DEL DISAGIO SOCIALE. QUESTO PERMETTE DI CREARE, CON PROFITTO, PRODOTTI CHE  FACCIANO SENTIRE PIU’ SIMILI AGLI ALTRI.

Se tutti  in famiglia, a scuola e negli ambienti di lavoro, per anni,  mangiano lo stesso tipo di Pasta, biscotti e alimenti di vario tipo, l’individuo escluso inizierà ben presto ad avvertire un forte disagio. Questo è il momento più atteso.

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Come è possibile che il contenuto di un prodotto, per la maggior parte della popolazione, non abbia alcuna importanza?

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Come abbiamo ribadito in altri articoli, nel campo della Celiachia,  l’oggetto del desiderio non è il contenuto ma è il marchio che rappresenta il prodotto che ci fa sentire in una condizione più simile a quella degli altri individui.

QUESTA SOLUZIONE  CI FA’ SENTIRE UN PO MEGLIO NEI RAPPORTI SOCIALI CON GLI ALTRI. SE NON CI FOSSE LA SCRITTA “SENZA GLUTINE” SAREBBE ANCORA MEGLIO.

I prodotti Gluten Free delle grosse aziende alimentari, conosciute in tutto il mondo, hanno qualità nutrizionali estremamente basse a causa dell’utilizzo di additivi chimici e conservanti necessari per la resa degli alimenti.

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Quali sono i prodotti migliori per la salute fisica del Celiaco e come affrontare il problema del disagio sociale che colpisce molti di noi?

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Il problema della Celiachia va affrontato innanzitutto lavorando individualmente su se stessi e sulla propria autostima. Questo percorso di crescita permetterà, col tempo, di stare bene e di essere perfettamente integrati.

ACCETTANDO CON SERENITÀ LA PROPRIA CONDIZIONE E  CON UN PO’ DI AUTOIRONIA, ANCHE GLI ALTRI INIZIERANNO A FARCI SENTIRE A NOSTRO AGIO IN OGNI SITUAZIONE.

Gli alimenti migliori per la nostra salute sono quelli delle aziende artigianali che utilizzano le materie prime più sane con prodotti genuini e fatti a mano. Celiachia Project nasce proprio per dare spazio ad un mercato diverso e sano.

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Il nostro Marketing è fatto per capovolgere il Sistema di mercato malato che ha travolto anche questo settore di nicchia

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Il messaggio che trasmettiamo non ha nulla a che fare con il mercato occupato in larga parte dalle aziende industriali descritte finora. Per la prima volta ribaltiamo completamente il sistema dell’importanza del marchio.

CELIACHIA PROJECT HA ATTIVATO UN’INTERCONNESSIONE TRA LE MIGLIORI AZIENDE ARTIGIANALI ED I CELIACI ALLA RICERCA DELLA QUALITÀ PASSANDO PER I RIVENDITORI.

I Rivenditori Specializzati Glutenfree, le aziende che collaborano con noi da tempo, ed i celiaci che seguono i nostri contenuti e acquistano i prodotti sono parte integrante di una vera e propria rivoluzione culturale del settore.

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Il guadagno ottenuto dalla vendita dei prodotti ci permette di far crescere e salvaguardare il nostro settore .

 

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