Lotta per il diritto al pollo panato erogabile? Chi sono coloro che sparano a zero su chi contesta questa manovra?

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Esiste davvero qualcuno convinto del fatto che l’insorgenza dei celiaci e dei negozianti sia dovuta alla perdita dell’erogabilità al pollo panato?

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Articolo a cura di Pierpaolo Guadalupi

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La manovra di governo, numeri alla mano, favorisce la Grande Distribuzione Organizzata, le aziende industriali più forti e conosciute (in particolare una) ed a pensarci bene favorisce anche i supermercati specializzati Gluten Free.

OPPURE CHIAMIAMOLI SUPER NEGOZI SPECIALIZZATI GLUTEN FREE (IN PARTICOLARE UNO) CHE SI TROVANO NEI PIU’ GROSSI AGGLOMERATI URBANI, TIPO ROMA AD ESEMPIO.

Questo Super Negozio specializzato Senza Glutine spara a zero contro tutte le attività ed i celiaci che si battono contro il nuovo decreto ministeriale che abbassa il valore del buono ASL e riduce drasticamente il registro.

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Con questo articolo vogliamo entrare concretamente nel merito degli argomenti. Ma prima di farlo è doveroso fare alcune premesse

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Chi ha strutturato il Super Negozio in questione ha effettuato un lavoro straordinario creando, di fatto, un vero e proprio paradiso per i celiaci e per chiunque abbia necessità di avere alla portata una scelta ampia di prodotti.

PERTANTO VI SI AUGURA LUNGA VITA. IRONICAMENTE, DA PARTE DEL SOTTOSCRITTO, TROVERETE SEMPLICEMENTE UN COMMENTO CHE ANDAVA AD AMMONIRE IL SINGOLO POST.

Vi è stato detto che io ho il potere di portare sfiga a chi, sentendosi più forte, cerca di denigrare il lavoro altrui e le battaglie di sopravvivenza. Facciamoci una risata insieme ed entriamo finalmente nel merito delle questioni trattate.

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Innanzitutto, non tutte le zone territoriali sono grandi quanto la capitale. Statisticamente siamo in condizioni decisamente opposte

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Le capacità imprenditoriali e la riuscita di progetti importanti non sono in discussione. L’invidia non fa altro che trasferire maggiore forza a chi si prodiga da oltre un decennio per dare valore ai propri clienti, ed è giusto così.

PERO’ NON POSSONO ESISTERE SOLO SQUADRE DI SERIE A E NON SIAMO TUTTI A ROMA CAPITALE CON UNA CONCENTRAZIONE DI CELIACI SENZA EGUALI. MA QUESTO LO SAPPIAMO BENE.

Nonostante ciò è giusto ritrasformarsi ed è un problema imprenditoriale di ogni singolo negozio specializzato differenziarsi dalla GDO. Ma in pochissimi sono nelle condizioni reali di poter creare un laboratorio artigianale.

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Nella maggior parte dei casi, nel raggio di 15 km dal proprio punto vendita, esiste una concentrazione di celiaci inferiore alle 100 unità

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Definire questo dato è importante sopratutto facendo riferimento a quei punti vendita (ovvero al 90% dei piccoli imprenditori) che al di fuori del raggio d’azione sopraindicato hanno le campagne, trovandosi in piccole località.

 “HA’ CAPITO, A BERLUSCO’!!!!!!!!!!!!!!!!!!!??????????????????”.

I celiaci di quelle piccole zone di cui parliamo hanno chiesto a gran voce un’alternativa. E questa richiesta, quasi sempre, è stata raccolta da persone che generosamente hanno investito il proprio tempo e denaro per soddisfarla.

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Oltre alla gloria e alla predisposizione a spendersi a vantaggio della collettività, è giusto che anche i piccoli imprenditori guadagnino

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Avete pubblicato un Video attaccando il mio commento ed io invece voglio farvi pubblicità. Il negozio in questione si chiama “Celiachiamo” ed hanno un grande assortimento di alimenti freschi fatti in casa e confezionati. Prezzi ottimi.

ANDATECI E NE RIMARRETE SODDISFATTI. LORO SONO FAVOREVOLI A QUESTA MANOVRA ED HANNO RAGIONE DI ESSERLO, A MIO AVVISO, PER UN MOTIVO SEMPLICE E TRASPARENTE.

In 11 anni hanno costruito una struttura molto forte nella Capitale. Dovessero togliere il buono e l’erogabilità dei prodotti resterebbero sempre un punto di riferimento irrinunciabile e  potrebbero guadagnare al 100% “cash”.

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Alcuni illustri saggi pugliesi e siciliani direbbero, con cognizione di causa, “iddu, pensa solo a iddu”, aggiungiamo noi, “giustamente”.

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“Ghe pensi mi (a mi)” per chi ci legge dal nord”. Ma lui è un imprenditore vero ed è giusto porti acqua al suo mulino cercando di condizionare l’opinione pubblica anche all’esterno del suo iper-negozio specializzato Gluten-Free.

INVECE QUI NON ATTACCA PERCHE’ OLTRE A NON ESSERE IMPRENDITORI SIAMO ANCHE DEI POVERACCI “COME MI HAI DEFINITO NEL TUO VIDEO” E QUINDI, PIU’ CREDIBILI.

Tuttalpiù, i negozi che ci seguono acquistano, ogni tanto, qualche prodotto dei miei amici artigiani (tra cui il caro Edo che saluto), che hanno messo a disposizione la loro esperienza per portare nelle regioni prodotti di qualità.

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Ben 11 anni fa, ancor prima che il tuo Super Negozio prendesse piede, i nostri amici artigiani sono stati messi in croce per produrre Gluten Free

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Fino a 20 fa, non esisteva in Italia nessun prodotto di qualità. Solo Dr. Schär SPA e Biaglut. I nostri amici artigiani, che guadagnavano con i prodotti del mercato normale, sono stati pregati di strutturare prodotti di qualità per noi .

“MO CAPISC’?” A NAPOLI STAVOLTA.  E SICCOME NON “CIO’ VOGLIA” DI RISPIEGARE I MOTIVI DELLA LOTTA CONTRO QUESTA MANOVRA RISPONDO CON UN VIDEO MOLTO INTERESSANTE.

Chi ha un po di “Sale in Zucca”, come la nostra amica, celiaca e giornalista, Silvia Butera, può con un semplice video (della durata di soli 5′ minuti) spiegare a tutti noi per quale motivo bisogna tutelare il buono ed il vecchio registro.

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