Il registro nazionale degli alimenti senza glutine è ristretto. Le aziende fanno il ricorso che il Tar del Lazio respinge al mittente

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La decisione, del tutto inaspettata, rappresenta realmente la goccia che fa traboccare il vaso. Le istituzioni continuano a danneggiare il settore

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Articolo a cura di Pierpaolo Guadalupi

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Chi sta decidendo per le sorti di tutti, non ha capito assolutamente nulla delle dinamiche del nostro mercato. Con assoluta inesperienza non si fa altro che arrecare danno a celiaci e addetti ai lavori senza apportare alcun beneficio.

QUALCUNO NON E’ D’ACCORDO SUL FATTO CHE SIAMO NELLE MANI DI GENTE CHE NON HA LE CARTE IN REGOLA PER PRENDERE DECISIONI IN MERITO?

Perfetto. A rigor di logica, esiste una seconda ed ultima ipotesi sulle restrizioni del Decreto Legge voluto dal nuovo Ministero: si favoriscono esclusivamente i poteri forti che sono GDO e le grosse aziende industriali multinazionali.

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Oltre 7.000 lavoratori rischiano di perdere il posto di lavoro e graveranno aspramente sull’economia del nostro Paese

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Altro che quei quattro spiccioli del 19% tolto al nostro mercato. Voi state giocando con la disperazione della gente che lavora e delle loro famiglie che state mandando sul lastrico. Lo diciamo da esperti del mercato della celiachia.

VE LO RISPIEGHIAMO PER L’ENNESIMA VOLTA. QUESTO SETTORE NON HA NULLA A CHE VEDERE CON LE DINAMICHE DEL MERCATO COSIDDETTO NORMALE.

La domanda che quasi tutta l’Italia si pone in relazione a questo argomento, esattamente utilizzando queste parole, è la seguente: “Che cazzo ve ne frega se ogni tanto il celiaco spende il buono per mangiare una cotoletta panata?”.

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Nelle prossime due settimane perderemo oltre 100 aziende preziose che producono prodotti di qualità per lo 0,4% della popolazione italiana

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Con il nuovo decreto Legge in vigore, a nessuno conviene produrre alimenti di qualità che non possano rientrare nel registro degli alimenti erogabili in questione. I prezzi dei prodotti artigianali non possono essere ridotti.

A MENO CHE NON SI VOGLIANO SFRUTTARE LE MICRO IMPRESE, IL COSTO DEI PRODOTTI NON PUÒ ESSERE ABBASSATO ULTERIORMENTE. ALTRIMENTI LO AVREBBERO GIÀ FATTO .

Se le aziende si ostinano a non ridurre il prezzo, in piena crisi di mercato e con le aziende in competizione, è assai evidente che non è possibile farlo. Inutile continuare a chiedere l’impossibile a chi fa fatica ad andare avanti.

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Di conseguenza anche i Rivenditori del mercato specializzato gluten free faranno fatica a vendere i prodotti non erogabili

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I Negozi Specializzati Gluten Free ed anche le Farmacie con reparto specializzato non potranno approvvigionarsi dei prodotti delle aziende citate in precedenza. E quindi non avranno la possibilità di differenziarsi in alcun modo.

 I PRODOTTI SECCHI E DA FREEZER NON EROGABILI NON SARANNO ACQUISTATI DAI CELIACI CHE NON POSSONO PERMETTERSI DI SPENDERE COSI’ TANTI SOLDI DI TASCA PROPRIA.

Il 99% dei Negozi specializzati non hanno le potenzialità economiche per ritrasformarsi in Laboratorio Artigianale. Gli unici prodotti che resteranno sugli scaffali saranno i prodotti industriali a basso costo venduti anche in GDO.

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Dopo aver dato il quadro della situazione, che ormai da tempo è sotto gli occhi di tutti, è necessario capire come coalizzarci e reagire

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Le grosse aziende in collaborazione con la GDO hanno individuato una nuova opportunità di business intercettando le nuove esigenze di mercato. A questi non gliene importa assolutamente nulla del problema della Celiachia.

E NEMMENO AI POTERI ISTITUZIONALI CHE DOVREBBERO SALVAGUARDARE LE ESIGENZE DEI PAZIENTI E LAVORATORI. ECCO QUALI SONO LE PROPOSTE PER REAGIRE A QUESTA SITUAZIONE.

Tutte le attività specializzate del nostro settore saranno invitate a presenziare in un giorno prestabilito nei distretti regionali preposti per una protesta pacifica ma molto decisa e forte. Il direttivo AINC come delegazione a ROMA.

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E’ l’ultima chiamata per farci sentire in maniera forte e chiara e far capire a queste persone quanto è forte il disagio per il nostro settore

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Tutti i celiaci sono invitati, nel loro interesse, a muoversi insieme a noi in questa marcia per farci ascoltare e per aprire finalmente un dialogo costruttivo con il governo. Chiediamo rispetto e dignità per il nostro lavoro ordinario.

IN QUESTE CONDIZIONI IL VERO MERCATO DELLA CELIACHIA CHE COMPRENDE LE AZIENDE DI QUALITÀ ED I RIVENDITORI SPECIALIZZATI GLUTEN FREE RISCHIA DI MORIRE.

E’ davvero l’ultima spiaggia per salvaguardare il nostro settore. AINC rimane realmente l’unica associazione che può intervenire efficacemente per farci ascoltare dal Governo che deve restituirci il sacrosanto diritto alla normalità.

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