Perchè diminuisce del 19% il tetto di spesa dei buoni ASL per la Celiachia? A che gioco si sta giocando dietro le quinte?

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Buoni ASL diminuiscono del 19%. Perchè vengono attuate queste manovre dannose per i celiaci e per il nostro mercato specializzato?

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A cura di Pierpaolo Guadalupi

Questo è il “comunicato stampa” dell’Associazione Italiana Celiachia. A leggerlo bene, sembra che i rivenditori specializzati non esistano. A leggerlo ancora meglio, sembra un invito vero e proprio a spostarsi in GDO.

Vengono forniti dei dati assolutamente incompleti e fuorvianti. Ma chi pensate di poter prendere in giro quando parlate di numeri e statistiche?

Non è assolutamente vero che i prezzi sono diminuiti. Tranne che per alcune, pochissime, aziende industriali che tutti conosciamo molto bene. Poi però il mercato è composto da altre 400 aziende artigianali specializzate GF.

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Si parla di “revisione razionale della spesa a tutela del celiaco”. Sono preoccupati per la nostra salute?

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I celiaci dovranno esser pronti per la prova costume ed è meglio iniziare subito. Visto che non riusciamo a contenere l’apporto calorico, ci suggeriscono di effettuare una sana e variegata dieta per tornare in forma!!!

Il problema, ovviamente, non è che si vuole risparmiare sulla spesa pubblica e possibilmente annientare il mercato specializzato in favore della GDO.

Ci vogliono bene e sono preoccupati per noi. Più insalate, frutta, legumi ed omega 3 e meno soldi sul buono. Inoltre, per risparmiare, potremmo andare in Grande Distribuzione. Pochissimo assortimento ma super-sconti a gogo!!!

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“I malati celiaci”, come riportato nell’articolo dell’AIC, “risparmiano fino al 33% nella grande distribuzione organizzata”

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Il comunicato stampa ufficiale è scritto in grassetto. Altrimenti, dal vivo, ce lo avrebbero detto con il megafono. Si risparmia fino al 33% negli ipermercati della GDO. Ma su quali e quanti prodotti avviene questo irreale ribasso?

E sopratutto, se le aziende comunicano i loro prezzi di vendita al pubblico in farmadati, come possono gli ipermercati fare prezzi stracciati?

Il sistema di mercato non dovrebbe essere regolamentato? Gli Ipermercati della Grande Distribuzione Organizzata fanno valere il loro potenziale di spesa su acquisti fatti in grandi quantità per poi svendere i prodotti delle aziende.

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Un taglio di 30 milioni risparmiati che mette in crisi l’intero mercato specializzato glutenfree con oltre mille rivenditori e 400 aziende

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Il 19% in meno del valore dei buoni per i celiaci che in tutti questi anni non sono mai stati abituati a spendere nulla. Esattamente gli utili per oltre 1400 attività che andranno in crisi e graveranno molto di più del risparmio attuato.

Se chiudono le piccole aziende ed attività, il danno sarà molto più grave. Volete questo? A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.

L’Associazione Italiana Celiachia che, da quanto si evince, ha collaborato a stretto contatto con il Ministero della Salute sulla questione dei tagli, ad oggi, certifica centinaia di aziende artigianali glutenfree che andranno in crisi.

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In che modalità è stato scritto il comunicato stampa, da parte dell’Associazione Italiana Celiachia, che analizziamo in questo articolo?

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Di sicuro è il comunicato stampa peggiore che io abbia mai visto. Ed in tanti, sfortunatamente, la pensano come me. Sembra essere stato scritto nella speranza che nessuno, capace di intendere, volesse leggerlo davvero.

Gli strumenti del web dovrebbero essere utilizzati per  sintetizzare e mettere a disposizione contenuti comprensibili alla stragrande maggioranza delle persone.

In questo caso sembra essere composto per confondere le idee. E’ veramente difficile trovare il tempo di leggerlo tutto e senza spazientirsi. L’Associazione Italiana Celiachia dovrebbe fare chiarezza e non l’esatto opposto.

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L’Associazione Italiana Celiachia ha lavorato per anni alla sensibilizzazione di Mc Donald’s per l’introduzione del panino GF

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Parlano di tagli di spesa necessari per la salvaguardia della salute del celiaco che dovrebbe consumare meno carboidrati. E per anni hanno spinto la più grande multinazionale del super-size-me a produrre glutenfree.

L’unica malattia, in questo Sistema di mercato distorto, non è la Celiachia. Ed è talmente evidente che nel nostro settore tutti  ne sono consapevoli.

La leva usata in questo procedimento è proprio la salute del celiaco. Bisogna prendere atto del fatto che questo sistema premia le aziende industriali a discapito di quelle artigianali che elaborano i prodotti più sani in assoluto.

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Come possiamo preservarci, noi celiaci ed attività specializzate glutenfree, visto che non siamo tutelati da nessuno?

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Dobbiamo tutti insieme iniziare a pensare al futuro imminente. Per anni siamo stati abituati ad usufruire di un supporto economico che, a differenza di quanto si è detto in questi giorni, non è sufficiente a ricoprire il fabbisogno.

Allora sarà opportuno, per la propria salute, risparmiare su cose superflue e iniziare a spendere di tasca propria, puntando su alimenti sani ed artigianali.

Il mercato sta cambiando e si deve agire in maniera diversa. Bisogna prendere atto del fatto che la qualità degli alimenti è la cosa più importante per la salute. Il marketing dell’azienda ed il packaging  contano sempre meno.

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