Qual è Il lato oscuro della vicenda nel settore Gluten Free? Pochi esperti del mercato conoscono quanto state per leggere

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Volete conoscere la verità sui Livelli di Assunzione di Riferimento dei Nutrienti L.A.R.N che non vi ha mai detto nessuno in questi mesi?

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Articolo a cura di Pierpaolo Guadalupi

E’ fondamentale leggere il Decreto Veronesi, Ministero della Sanità 8 Giugno 2001, soffermandosi sull’allegato denominato “fabbisogno calorico, tetti di spesa”: L’ Associazione Italiana Celiachia come non l’avete mai vista.

ECCOVI IL PASSAGGIO CRUCIALE  DETERMINANTE: “I LARN NON SONO APPLICABILI AI CELIACI PERCHE’ CON ELEVATA PROBABILITA’ SOTTOSTIMANO I FABBISOGNI”.

Ed ancora, sullo stesso documento ufficiale, troviamo scritto che “L’ A.I.C ha presentato ben due ricorsi contro il decreto legge 2001, appoggiandosi a due prestigiosi studi professionali chiedendone la sospensiva”. Keep calm!

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La promessa è quella di affrontare la situazione analizzando le criticità in maniera propositiva. Dieci respiri profondi e andiamo avanti

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Nel Comunicato AIC 2018 (sempre Associazione Italiana Celiachia per intenderci): “i LARN sono il punto di riferimento per definire il fabbisogno energetico della popolazione. Il calo dei tetti di spesa dipende da questo”.

DI RECENTE MI E’ STATO DETTO, SUI SOCIAL: “PIERPAOLO, PIU’ TI CONOSCO E PIU’ SONO CONVINTA CHE TU ABBIA UN SERIO PROBLEMA DI COMPRENSIONE DI UN TESTO SCRITTO”.

Benissimo. In questo caso, è giusto mettersi in discussione e pertanto lascio a voi i commenti e l’interpretazione lasciandovi i link per leggere il Decreto Legge 2001, Il Decreto legge 2018 ed il comunicato stampa ufficiale AIC.

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Proseguiamo! Il secondo ed ultimo motivo che ha portato al nuovo Decreto Legge dipende, ci dicono, dal prezzo dei prodotti

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E’ doverosa una premessa: Saremo educati e composti ma anche ripetitivi ed ossessionanti. Continueremo a fare domande su questi argomenti fino a quando non riceveremo risposte sensate. Le dovete ai celiaci ed ai lavoratori.

PER QUALE MOTIVO, NEL COMUNICATO STAMPA AIC, NON SI FA RIFERIMENTO AI NEGOZI SPECIALIZZATI SENZA GLUTINE CHE SONO LE ATTIVITA’ PIU’ SCELTE DAI CELIACI IN ASSOLUTO?

Leggiamo che “il calo dal 2006 a oggi dei prezzi dei prodotti senza glutine del 7% nelle farmacie e fino al 33% nei supermercati, ha reso necessaria la revisione dell’assistenza ai malati di celiachia”. Avete dimenticato qualcosa?

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Non sarà mica che i negozi non vengono citati perchè gestiscono prodotti di qualità, e quindi più costosi? Questo aspetto è determinante

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E’ palese ed addirittura ovvio, anche per un bambino, che se inseriamo il lavoro dei Negozi Specializzati Senza Glutine all’interno delle statistiche (che ci hanno propinato), le motivazioni del Decreto crollano inesorabilmente.

IL MERCATO SPECIALIZZATO E’ STATO RICHIESTO A GRAN VOCE PROPRIO PER PERMETTERE AL CELIACO DI VIVERE UNA VITA MIGLIORE NELL’AFFRONTARE LA PROPRIA MALATTIA.

Che nessuno si offenda se chiamiamo le cose per quello che sono realmente. Chi scrive l’articolo ha scoperto di essere celiaco da oltre 35 anni e non c’è proprio nulla da vergognarsi. Non siamo affatto “diversamente agglutinati”.

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Il Mercato dei Negozi Specializzati Gluten Free e delle aziende artigianali di qualità è stato voluto proprio da quell’Associazione Italiana Celiachia

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Quando l’Associazione Italiana Celiachia faceva il proprio dovere nel 2001, l’obbiettivo era quello di migliorare la qualità della vita. Un esperto sa che il 50% del buono viene speso per sperimentare i prodotti per la propria dieta.

MANGIARE SEMPRE GLI STESSI PRODOTTI STANCA. E PER TROVARE IL PRODOTTO GLUTEN FREE, IDONEO AI PROPRI GUSTI, NON E’ PER NULLA SEMPLICE COME SEMBRA.

La dirigenza AIC di quella generazione, in collaborazione con i volontari (dei quali i genitori di chi scrive facevano parte), agiva per migliorare la vita delle persone. Per quale motivo è importante sottolineare questo aspetto?

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E’ fondamentale, da parte di tutti, capire che qui non si vuole fare la guerra a nessuno. L’obbiettivo è quello di migliorare la situazione attuale

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Lo diciamo con rammarico. Avendo interesse a lavorare in questo mercato ed occupandoci dei Negozi Specializzati Gluten Free e dei celiaci che si servono all’interno delle nostre attività abbiamo analizzato molto bene la situazione.

PURTROPPO NON POSSIAMO FAR ALTRO CHE CONSTATARE CHE TROPPE COSE CHE CI AVETE RACCONTATO NON TORNANO E NON RIUSCIAMO A CAPIRE PER QUALE MOTIVO.

Dal famoso comunicato ufficiale AIC leggiamo addirittura che vi state battendo per portare la dematerializzazione nella Grande Distribuzione Organizzata. L’intero documento redatto sembra un invito per tutti ad andare in GDO.

Ma per quale motivo volete portare a tutti i costi il celiaco nella Grande Distribuzione Organizzata? Esistono pressioni in questa direzione?

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Fateci capire? Ci sarà sicuramente una spiegazione razionale a tutto questo. Non siamo complottisti e non crediamo che dobbiate vergognarvi di nulla. E’ probabile anche che questo decreto sia stato frutto di errori umani commessi.

SIAMO CONVINTI CHE DOPO ESSERVI RESI CONTO CHE L’INSORGENZA POPOLARE ERA BASATA SU RAGIONI SACROSANTE NON SAPEVATE PIU’ COME TORNARE SUI VOSTRI PASSI.

Sappiamo bene che i rappresentanti del governo non possono essere esperti del mercato della Celiachia. Per questo motivo si affidano, per i provvedimenti, alla consulenza determinante dell’Associazione Italiana Celiachia.

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Certamente il Ministero della Salute, appena entrato in carica, è responsabile per aver dato applicazione al nuovo Decreto Legge

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Shocked teenage computer nerd, looking into computer monitor, white studio indoor

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Capisci? Questi del governo sono arrivati l’altro ieri ed è palese che per dare applicazione ad un Decreto Legge così complesso abbiano dovuto avvalersi di un collaboratore esterno che da mezzo secolo opera dentro questo settore.

ED ALLORA, VISTO CHE SIAMO TUTTI RESPONSABILI DELLA COSA PUBBLICA, COMPRESO IL SOTTOSCRITTO, CERCHIAMO DI TROVARE LA SOLUZIONE PER TORNARE INDIETRO

Lo Stato deve risparmiare con la dematerializzazione nel mercato specializzato (e non in gdo). Bisogna restituire ora dignità a chi lavora e a tutti i celiaci che meritano di mangiare in maniera sana, con la possibilità di poter scegliere.

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